martedì 12 giugno 2012
Il mio gilet ha 3 bottoni se stai slacciando il quarto sei arrivata ai pantaloni
Il festeggiamento dei 28 regala: Dopo un periodo di disequilibrio le cose tornano velocemente al loro posto. Chi elemosinava torna a elemosinare, chi cerca troppo non trova e a chi non cerca capita. Chi ha coraggio sceglie e si impone, il coraggio non si compra, che non si paghi è intrinseco nella natura del coraggio stesso. L'intelligenza è un additivo che non si compra ma si paga. Gli unici che vivranno davvero saranno i coraggiosi.
lunedì 23 aprile 2012
Ombra
Ha una faccia bianca. Sorride, sorride beffarda, taglio da orecchio a orecchio. Non respira, non ha bisogno di ossigeno per vivere, l'ossigeno è solo un comburente, serve solo per bruciare quello di cui io ho fame. L'occhio è nel lato sinistro, unica parte con una parvenza somatica, è una goccia nera fissa. Il suo lato destro è completamente scottato, le cicatrici hanno preso il posto del resto, l'unica cosa che rimane è l'altra metà del sorriso che manca di labbra. Si può vedere lo scheletro di quello che era prima. Non so neanche come si capisca che sta sorridendo ma sorride.
La guardo, mi guarda e incomincia a parlare: "Ancora? 6 anni fa avevamo deciso di dire basta alle cazzate, condividevamo bene gli spazi di azione in base a quanto eravamo funzionali, poi hai deciso che ti sevivo di più poi di meno e ora è un po' di tempo che mi fai saltare dentro e fuori. Cristo mi hai bruciato l'emisfero destro perchè ti serviva solo la logica... e ora mandi affanculo tutto perchè hai scoperto che non servo? perchè nell'ultimo periodo non mi hai lasciato gestire i tuoi rapporti e il lavoro, disegnini e canzoncine?".
Ha una faccia normale. Sorride, sorride solo da un lato. Il coglione si è rimesso il piercing al labbro. La solita barba sfatta per finta, si è fatto crescere i capelli. La sua ex gli ha detto che avrebbe voluto vederlo con i capelli e dopo un po' di resistenza lui l'ha fatto. Ora deve usare il phon e non è mai stato uno che arriva in anticipo. Uno che non sa essere in aticipo quando è rasato non puo farsi crescere i capelli e usare il phon, diventa automaticamente un ritardatario. Pensava solo a drogarsi prima, poi scopare e drogarsi, poi grazie a me scopare e basta, gli avevo tolto dalla testa tutte quelle cazzate sull'amore, al massimo dare oculatamente per ricevere. Bisogna dare il minimo nel campo affettivo tanto si riceve lo stesso. In generale nella vita, a parte nell' insieme "lavoro", nessuno ha quello che si merita tutti hanno quello che gli capita. Sono dovuta scendere a patti con lui, è ingestibile, è un bambino, non voleva fare un lavoro normale e allora abbiamo preso i suoi disegnini e lo abbiamo fatto diventare qualcosa che gli desse da mangiare, non gli bastava doveva mettere le parole in rima sulla musica: gli lascio spendere il suo tempo/in questo inutile intento.
Ho sopportato e supportato quei tratti che mi sembravano dargli una spinta anche se si potevano ritorcergli contro: la sua arroganza, la sua rabbia. Ho spinto sulle sue qualità, abbassato il livello della sua paramorale e alzato il suo narcisimo, qualsiasi cosa pur di ottenere il massimo... Ma quando eravamo lì lì per diventare perfetti il coglione ha deciso che voleva di più, che non gli bastava vivere di se stesso.
Lo guardo, gli parlo e lui risponde con la solita tracotanza: "Sfigata, pensi che ti abbia abbandonato volontariamente? Tu sei la mia responsabilità, il recinto elettrificato che frena i miei isitinti. Ma sai una cosa? Il dolore della folgorazione era nulla rispetto a quello che avrei provato nel resto della mia vita se non avessi provato a lasciarmi andare ora". "E cosa ti è rimasto? Hai perso tutto, ora non sai che fartene della tua vita le persone non hanno cambiato atteggiamento nei tuoi confronti anzi hai perso di credibilità. Le canzoncine continuano a rimanere canzoncine e non canzoni, e il traguardo dei disegnini si è allontanato". "So ancora fare quello che facevo prima, non credi? Forse mi mancava qualcosa: tu mi aiutavi a gonfiare il mio ego ma non facevo niente per me davvero, ora faccio fatica ma sto cercando di capire come mettere a frutto quello che ho dentro" e il coglione mi sorride.
Il ghigno dell'ombra prende quasi tutta la faccia, le sue spalle esili si tendono, il collo si abbassa la testa fa quasi 90 gradi con il collo e la voce diventa soffiata e si alza di tono "Dentro oltre a me non hai niente".
La guardo e continuo a sorridere.
http://youtu.be/2ebwrjxfK50
http://youtu.be/Nsh85QbW0JU
La guardo, mi guarda e incomincia a parlare: "Ancora? 6 anni fa avevamo deciso di dire basta alle cazzate, condividevamo bene gli spazi di azione in base a quanto eravamo funzionali, poi hai deciso che ti sevivo di più poi di meno e ora è un po' di tempo che mi fai saltare dentro e fuori. Cristo mi hai bruciato l'emisfero destro perchè ti serviva solo la logica... e ora mandi affanculo tutto perchè hai scoperto che non servo? perchè nell'ultimo periodo non mi hai lasciato gestire i tuoi rapporti e il lavoro, disegnini e canzoncine?".
Ha una faccia normale. Sorride, sorride solo da un lato. Il coglione si è rimesso il piercing al labbro. La solita barba sfatta per finta, si è fatto crescere i capelli. La sua ex gli ha detto che avrebbe voluto vederlo con i capelli e dopo un po' di resistenza lui l'ha fatto. Ora deve usare il phon e non è mai stato uno che arriva in anticipo. Uno che non sa essere in aticipo quando è rasato non puo farsi crescere i capelli e usare il phon, diventa automaticamente un ritardatario. Pensava solo a drogarsi prima, poi scopare e drogarsi, poi grazie a me scopare e basta, gli avevo tolto dalla testa tutte quelle cazzate sull'amore, al massimo dare oculatamente per ricevere. Bisogna dare il minimo nel campo affettivo tanto si riceve lo stesso. In generale nella vita, a parte nell' insieme "lavoro", nessuno ha quello che si merita tutti hanno quello che gli capita. Sono dovuta scendere a patti con lui, è ingestibile, è un bambino, non voleva fare un lavoro normale e allora abbiamo preso i suoi disegnini e lo abbiamo fatto diventare qualcosa che gli desse da mangiare, non gli bastava doveva mettere le parole in rima sulla musica: gli lascio spendere il suo tempo/in questo inutile intento.
Ho sopportato e supportato quei tratti che mi sembravano dargli una spinta anche se si potevano ritorcergli contro: la sua arroganza, la sua rabbia. Ho spinto sulle sue qualità, abbassato il livello della sua paramorale e alzato il suo narcisimo, qualsiasi cosa pur di ottenere il massimo... Ma quando eravamo lì lì per diventare perfetti il coglione ha deciso che voleva di più, che non gli bastava vivere di se stesso.
Lo guardo, gli parlo e lui risponde con la solita tracotanza: "Sfigata, pensi che ti abbia abbandonato volontariamente? Tu sei la mia responsabilità, il recinto elettrificato che frena i miei isitinti. Ma sai una cosa? Il dolore della folgorazione era nulla rispetto a quello che avrei provato nel resto della mia vita se non avessi provato a lasciarmi andare ora". "E cosa ti è rimasto? Hai perso tutto, ora non sai che fartene della tua vita le persone non hanno cambiato atteggiamento nei tuoi confronti anzi hai perso di credibilità. Le canzoncine continuano a rimanere canzoncine e non canzoni, e il traguardo dei disegnini si è allontanato". "So ancora fare quello che facevo prima, non credi? Forse mi mancava qualcosa: tu mi aiutavi a gonfiare il mio ego ma non facevo niente per me davvero, ora faccio fatica ma sto cercando di capire come mettere a frutto quello che ho dentro" e il coglione mi sorride.
Il ghigno dell'ombra prende quasi tutta la faccia, le sue spalle esili si tendono, il collo si abbassa la testa fa quasi 90 gradi con il collo e la voce diventa soffiata e si alza di tono "Dentro oltre a me non hai niente".
La guardo e continuo a sorridere.
http://youtu.be/2ebwrjxfK50
http://youtu.be/Nsh85QbW0JU
lunedì 16 aprile 2012
portfolio
Sto preparando il mio portfolio.
Io mi guardo in giro: vedo bello, vedo brutto, vedo male, ma non vedo niente di veramente affascinante, vedo ripetizioni di ripetizioni, vedo "citazioni" gente che tira fuori cose che ha già visto. Riempiono siti di cose belle i più fortunati. Fanno foto fanno grafica e fanno del gran stilema.
Dov'è l'idea nel riproporre schemi precostituiti visti mille volte, sei bravo a copiare, BRAVO BRAVO A COPIARE e quindi non sei bravo, sei una scimmia.
Dopo 6 mesi in un' importante agenzia sono un gorilla art ammaestrato che incomincia a capire che: "siamo scimmie spaziali". Tra l'atro spaziali ci vogliamo diventare noi, perchè una bertuccia scimpanze normale è noioso e allora vuoi andare su Marte.
Prepariamo una bella tutina con cui vestirci, ti metti il casco, un razzo sotto al culo e sappiamo fin da bambini, fin da cuccioli di scimmia, che dobbiamo premere quel bottone ROSSO per partire per Marte il pianeta ROSSO (il rosso eccita).
Sapete qual'è la cosa bella? molti di noi non ci arriveranno su marte, non hanno abbastanza propellente e sapete qual'è la cosa bella di marte? non c'è vita! 56 milioni di kilometri con un casco e una tuta che non ti cambi mai, per andare in un posto dove non c'è vita; dove dio non ha creato. Dio che è il più grosso figlio di puttana nella storia dell'uomo, non c'è riuscito e voi vorreste creare quindi essere creativi?
Se vogliamo parlare di "grafica" ora capisco Sagmeister. Non è vero ma so che cosa lo spinge. So cosa spingeva Caravaggio e Dalì, so cosa spinge Palahniuk, Baricco, Eminem, Rancore, Il Chino, Rifo, Allen, Lynch, Cunningam etc.. Cazzata, probabilmente non ho capito un cazzo, ma ho capito cosa voglio fare io.
Chi può e vuole capire capisce .
Io mi guardo in giro: vedo bello, vedo brutto, vedo male, ma non vedo niente di veramente affascinante, vedo ripetizioni di ripetizioni, vedo "citazioni" gente che tira fuori cose che ha già visto. Riempiono siti di cose belle i più fortunati. Fanno foto fanno grafica e fanno del gran stilema.
Dov'è l'idea nel riproporre schemi precostituiti visti mille volte, sei bravo a copiare, BRAVO BRAVO A COPIARE e quindi non sei bravo, sei una scimmia.
Dopo 6 mesi in un' importante agenzia sono un gorilla art ammaestrato che incomincia a capire che: "siamo scimmie spaziali". Tra l'atro spaziali ci vogliamo diventare noi, perchè una bertuccia scimpanze normale è noioso e allora vuoi andare su Marte.
Prepariamo una bella tutina con cui vestirci, ti metti il casco, un razzo sotto al culo e sappiamo fin da bambini, fin da cuccioli di scimmia, che dobbiamo premere quel bottone ROSSO per partire per Marte il pianeta ROSSO (il rosso eccita).
Sapete qual'è la cosa bella? molti di noi non ci arriveranno su marte, non hanno abbastanza propellente e sapete qual'è la cosa bella di marte? non c'è vita! 56 milioni di kilometri con un casco e una tuta che non ti cambi mai, per andare in un posto dove non c'è vita; dove dio non ha creato. Dio che è il più grosso figlio di puttana nella storia dell'uomo, non c'è riuscito e voi vorreste creare quindi essere creativi?
Se vogliamo parlare di "grafica" ora capisco Sagmeister. Non è vero ma so che cosa lo spinge. So cosa spingeva Caravaggio e Dalì, so cosa spinge Palahniuk, Baricco, Eminem, Rancore, Il Chino, Rifo, Allen, Lynch, Cunningam etc.. Cazzata, probabilmente non ho capito un cazzo, ma ho capito cosa voglio fare io.
Chi può e vuole capire capisce .
martedì 20 marzo 2012
"e io pensavo di smettere e invece no"
Ok stavo per prendere una bottigliata di whisky in faccia, anzi l'ho presa. Mi ha preso in pieno viso, ma era una di quelle bottiglie dei film, una bottiglia di zucchero. Mi aspettavo una pletora di dolore, la bottiglia era ancora mezza piena, l'altra metà l'avevamo bevuta. Ubriaco e intontito, convinto che facesse male, quando il litro mi ha preso mi sono buttato a terra (che sfigato) e sbattendo la testa (che sfigato) sono svenuto.
Qualcuno che ho fissato mentre cadevo mi ha alzato le gambe e quando rialzatomi barcollavo ancora, mi ha riaccompagnato a casa. Ha fatto il minimo, non mi ha spogliato, non mi ha levato le schegge dalla faccia ed è rimasto fino alla mattina per vedere come stavo. Quando mi sono alzato ero convinto di avere duecento schegge infilzate. Quando mi sono toccato non ho sentito niente e ho messo una canzone*. Quando mi sono lavato la faccia, mi sono specchiato, avevo l'aspetto di chi si era ubriacato la sera prima. La persona che mi aveva aiutato aveva scattato le foto della serata e le aveva lasciate in casa. Il cellulare squillava ho risposto, nella telefonata mi hanno detto che avevo delle cose da fare, tante cose da fare che convergevano nel solito punto, ho incominciato a chiamare in giro a destra e a manca in modo da organizzarmi per farle. Ero come prima della sbronza un po' vuoto ma con la convinzione di quello che volevo fare per riempirmi e sapevo anche che la sera prima avevo bevuto da una bottiglia finta ma del whisky vero. Non si può mirare il punto e seguire la traiettora da ubriaco, non si possono fare homerun, e io voglio diventare "grande come la ci-na".**
*http://youtu.be/31n-8ffVFVg
**http://youtu.be/vHGQUPdWWP0
*http://youtu.be/31n-8ffVFVg
**http://youtu.be/vHGQUPdWWP0
sabato 10 marzo 2012
vita vissuta senza cicuta/ ma questa scimmia sulla schiena/ mi aiuta a tirarvi addosso merda in faccia piena
Ho fatto la doccia, shampoo ai frutti rossi e bagno schiuma allo yogurt, sono un vero uomo, un vero uomo che profuma di frutti rossi e yogurt. Sono un vero uomo come Katy Perry.
Lazy Mazy mi ha scritto, avrà sentito il richiamo delle Y, anzi mi ha linkato nei messaggi personali una traccia, è la preview del nuovo disco di El-p. El-p è il dio della produzione. La traccia ha un hook che dice"So you should pump this shit like they do in the future" cantato da Camu Tao. Camu Tao è morto, i suoi polmoni hanno smesso di pompare aria, morto di cancro ai polmoni. L'apparato respiratorio di Camù si è annoiato dell'aria, della nicotina e della cocaina e ha deciso di pompare cellule tumorali "So you should pump this shit like they do in the future".
Cancro e frutti rossi così il mio risveglio.. un vero uomo sicuramente non dovrebbe odorare di frutti rossi e forse neanche è giusto che muoia di cancro.
Che pensieri del cazzo, allora mi ascolto "time won't tell" di El-p.
Io stasera vado a ballare, suonano i Belzebass e il mio cervello e il mio fegato sono felici, perchè pomperanno solo alcool e non merda chimica. Penso: Camù non mi tira sotto la tua triste storia perchè i miei polmoni funzionano bene e anche se sono tossico oramai la mia tossicità si esplica in: "il ragazzo è perfettamente normale ma non freddamemente normale è Solo un po' tossico d'aria".
Il fatto che tu sia morto non è inutile perchè non hai sprecato il fiato e ci hai lasciato un sacco di aria. Camù la tua aria me la faccio tutta IO.
http://soundcloud.com/fatpossum/el-p-the-full-retard
http://youtu.be/2MOqL5kwWUs
http://youtu.be/A01FKVulQko
http://youtu.be/mvWVNgKi924
Lazy Mazy mi ha scritto, avrà sentito il richiamo delle Y, anzi mi ha linkato nei messaggi personali una traccia, è la preview del nuovo disco di El-p. El-p è il dio della produzione. La traccia ha un hook che dice"So you should pump this shit like they do in the future" cantato da Camu Tao. Camu Tao è morto, i suoi polmoni hanno smesso di pompare aria, morto di cancro ai polmoni. L'apparato respiratorio di Camù si è annoiato dell'aria, della nicotina e della cocaina e ha deciso di pompare cellule tumorali "So you should pump this shit like they do in the future".
Cancro e frutti rossi così il mio risveglio.. un vero uomo sicuramente non dovrebbe odorare di frutti rossi e forse neanche è giusto che muoia di cancro.
Che pensieri del cazzo, allora mi ascolto "time won't tell" di El-p.
Io stasera vado a ballare, suonano i Belzebass e il mio cervello e il mio fegato sono felici, perchè pomperanno solo alcool e non merda chimica. Penso: Camù non mi tira sotto la tua triste storia perchè i miei polmoni funzionano bene e anche se sono tossico oramai la mia tossicità si esplica in: "il ragazzo è perfettamente normale ma non freddamemente normale è Solo un po' tossico d'aria".
Il fatto che tu sia morto non è inutile perchè non hai sprecato il fiato e ci hai lasciato un sacco di aria. Camù la tua aria me la faccio tutta IO.
http://soundcloud.com/fatpossum/el-p-the-full-retard
http://youtu.be/2MOqL5kwWUs
http://youtu.be/A01FKVulQko
http://youtu.be/mvWVNgKi924
venerdì 9 marzo 2012
Il diario di facebook è una bestemmia e io non lavoro per famiglia cristiana
all'attenzione di mark zuckenbergCarissimo mark marky mark zuckeNberg già hai un nome di merda, già l'idea di facebook non era tua, già hai guadagnato un sacco di soldi con i miei dati sensibili, già le tre cose basterbbero perchè io ti odiassi.. Ho lasciato correrre perchè facebook in realtà è Fuckbook ma ora con mezzi subdoli metti in ridicolo il mio tentativo di resistenza al DIARIO. Io ho odiato la parola DIARIO dal primo momento in cui ho capito cosa identificasse: un libro che scandisce il tempo e lo stesso tempo viene scandito da obblighi scolastici. Non ho mai segnato niente sul DIARIO, io a volte chiamavo gli amichetti per sapere cosa dovevo fare il giorno dopo. Mi sono fatto segare due volte alle superiori per non usare il DIARIO e tu cosa fai? siccome entro nell'applicazione del "The Guardian", ti arroghi il diritto di farmi usare il DIARIO. mark marky mark zuckeNberg non ti meriti neanche le maiuscole, sei una cosa e come cosa non pensi, sei una macchina per fare i soldi, sei il compagno di classe a cui avrei fatto le prepotenze.. Essendo sempre stato un' escluso l'unica cosa che potevi fare era rubare l'idea per un social network.
giovedì 8 marzo 2012
Il Varicocele: la nuova moda
Oggi c'è il sole. Ho la febbre e la tosse da 3 settimane, sono stato da Sattani dice che ho una tracheite e una faringite, devo prendere gli antibiotici e delle bustine. "Posso andare a lavoro?" lui mi ha guardato come fossi un coglione, il coglione è lui, io non posso perdere tempo se no mi sento come mi ha guardato. Sattani ha un aria simpatica una voce pastosa e non mi da la minima sensazione di sicurezza. Un mio amico andava da lui, ha avuto il varicocele: un coglione girato, lui non s'è accorto e stava per perdere il testicolo.
Mi ha chiesto dove lavoro gli ho risposto e l'ho guardato. Sattani acutizza la voce e fa:"ehhhh, se vai al lavoro adesso al posto di dover stare a acasa 3 giorni prendi la polomonite e devi starne all'ospedale 10" silenzio, mi compila i fogli mi dice ti faccio il certificato telematico per il lavoro e mi guarda.
Sattani non vedi che mi girano i coglioni? Non è che ho due varicoceli e non te ne sei accorto?
Mi ha chiesto dove lavoro gli ho risposto e l'ho guardato. Sattani acutizza la voce e fa:"ehhhh, se vai al lavoro adesso al posto di dover stare a acasa 3 giorni prendi la polomonite e devi starne all'ospedale 10" silenzio, mi compila i fogli mi dice ti faccio il certificato telematico per il lavoro e mi guarda.
Sattani non vedi che mi girano i coglioni? Non è che ho due varicoceli e non te ne sei accorto?
La mia bocca larga
io lavoro, mi alzo la mattina e sono in ritardo, prendo la macchina, prendo la metro aspetto il pullman che è più in ritardo di me, mi sono fatto crescere i capelli, tutti dicono che sto meglio a me frega poco. Io lavoro, piove, un mio conoscente dice quando piove ti viene voglia di qualcosa, e lui ha voglia di sake. Io lavoro, e penso il mio amico è meteopatico, la pioggia non può fare venire le voglie. Io smetto di lavorare devo aspettare che un'account mi dia il debrief di Telecom.
Il mio lavoro un giorno mi renderà ricco, sul libro di mia zia c'è scritto che da bambino parlavo sempre di soldi. Io non lavoro, scrivo rime baciate qualcuna buona qualcuna un po' meno e ho voglia di sake: "Di un sake servito da infradito con il tacco." Il mio conoscente è meteopatico, io sono amicopatico.
Il mio lavoro un giorno mi renderà ricco, sul libro di mia zia c'è scritto che da bambino parlavo sempre di soldi. Io non lavoro, scrivo rime baciate qualcuna buona qualcuna un po' meno e ho voglia di sake: "Di un sake servito da infradito con il tacco." Il mio conoscente è meteopatico, io sono amicopatico.
Jews
Ieri mio nonno l'ha presa larga "Ho comprato una graffettatrice con graffette grosse: 5cm" io gli ho risposto affermativamente come tutte le volte in cui mi parla dei suoi nuovi strumenti inutili."perchè ho voluto rilegare il libro della zia Olga" e me l'ha lanciato addosso. Ho pensato alla parola rilegato: scotch argentato da pacchi e 4 graffette copertina di carta consunta che avrà rubato da un altro libro, non ha senso estetico gli ingegneri vedono solo la funzione. C'è tutto quello che riguarda la famiglia di mia nonna a partire dai trisavoli: Giudaismo ateo, lauree, guerra, africa e due parenti con lo stesso nome Nino che scrivevano poesie. Credevo che la scrittura venisse solo dalla parte di mio nonno. Inizia parlando di un Gesù bastardo.. credo sempre di più nella genetica..
Sehensucht
"Il termine tedesco SEHNSUCHT ha quindi il compito di indicare quella tendenza a sognare e a fantasticare e quello stato d’essere perennemente inquieto e scontento della realtà, proteso alla vita del sentimento, della fantasia e del sogno che all’inizio del XIX° secolo si era particolarmente accentuato nello spirito dell’uomo. Letteralmente questo termine significa “smania (sucht) del desiderare (sehnen) “ una felicità indistinta, piena ed assoluta, che la realtà non può mai dare, perché tutto ciò che è reale, è meschino, limitato e deludente, ossia da il senso di un’aspirazione struggente che il romantico è consapevole dell’irrealizzazione del suo desiderio."
"Indica l'anelito verso qualcosa di inattingibile. Può ricordare la nostalgia, ma mentre la nostalgia è il desiderio di riappropriarsi del passato, spesso legato ad oggetti precisi, la Sehnsucht è la ricerca di qualcosa di indefinito nel futuro. Più precisamente, si potrebbe tradurre il termine Sehnsucht con "desiderio del desiderio": deriva infatti dai termini das Sehnen, il desiderio ardente, e die Sucht, la dipendenza. Letteralmente quindi, Sehnsucht potrebbe essere tradotto come dipendenza dal desiderio, ovvero il costante anelito che porta l'Uomo a non accontentarsi mai di ciò che raggiunge o possiede, ma lo spinge sempre verso nuovi traguardi, trasformando il sentimento in una forza distruttiva e autodistruttiva."
"Indica l'anelito verso qualcosa di inattingibile. Può ricordare la nostalgia, ma mentre la nostalgia è il desiderio di riappropriarsi del passato, spesso legato ad oggetti precisi, la Sehnsucht è la ricerca di qualcosa di indefinito nel futuro. Più precisamente, si potrebbe tradurre il termine Sehnsucht con "desiderio del desiderio": deriva infatti dai termini das Sehnen, il desiderio ardente, e die Sucht, la dipendenza. Letteralmente quindi, Sehnsucht potrebbe essere tradotto come dipendenza dal desiderio, ovvero il costante anelito che porta l'Uomo a non accontentarsi mai di ciò che raggiunge o possiede, ma lo spinge sempre verso nuovi traguardi, trasformando il sentimento in una forza distruttiva e autodistruttiva."
Il leone e gli sciacalli
Il leone ha la sua preda ancora viva tra tra le sue zampe laceranti, il suo morso è come dinamite e ad ogni chiusura dell'articolazione mandibolare esplosioni di sangue arterioso bagnalo lui e la spoglia.
Il sangue venoso defluisce come acqua come a creare un disegno vivo e mutevole sulla terra secca assetata che avidamente se ne appropria.
Gli sciacalli non lontano assistono, il loro odore più vicino a quello della salma che del predatore, appesta l'aria e nella scena assumono la valenza di controsenso, un ossimoro, morti viventi mai stati realmente vivi. Aspettano come a loro la vita ha insegnato ,di godere per secondi, gli avanzi di quello di cui il leone ha fortemente preso posseso facendo della vita della sua preda la sua vita.
Con la colmpeta perdita dell' anima, la forza esuberante con cui il vegetariano si divincolava smette di esitere sciovalndo assieme al suo sangue ingoiato dal terreno e nel felino stanco si fanno spazio nuovi bisogni, bisogni meno violenti e passionali ma bisogni vitali, sete e riposo.
Gli scaicalli già negli ultimi morsi intravedono la loro festa, il carattere subalterno e canino li fa saltare e rincorrersi fino a che il leone non si allontana leggermente e uno sciacallo, il più coraggioso o quello il più affamato, si proietta in direzione del cadavere ma si ferma a pochi metri, solo quando il leone sarà così lontano da potersi ritenere al sicuro incomincerà a mangiare la carne morta.
Così esistono certi uomini e certi altri, che pur essendo tutti bestie e guidati da elle medesime necessità vivono degli altri, degli interessi e della vita in modo diverso ne migliore ne peggiore ai fini base, la differenza sta nel segno sulla terra lasciato.
Il sangue venoso defluisce come acqua come a creare un disegno vivo e mutevole sulla terra secca assetata che avidamente se ne appropria.
Gli sciacalli non lontano assistono, il loro odore più vicino a quello della salma che del predatore, appesta l'aria e nella scena assumono la valenza di controsenso, un ossimoro, morti viventi mai stati realmente vivi. Aspettano come a loro la vita ha insegnato ,di godere per secondi, gli avanzi di quello di cui il leone ha fortemente preso posseso facendo della vita della sua preda la sua vita.
Con la colmpeta perdita dell' anima, la forza esuberante con cui il vegetariano si divincolava smette di esitere sciovalndo assieme al suo sangue ingoiato dal terreno e nel felino stanco si fanno spazio nuovi bisogni, bisogni meno violenti e passionali ma bisogni vitali, sete e riposo.
Gli scaicalli già negli ultimi morsi intravedono la loro festa, il carattere subalterno e canino li fa saltare e rincorrersi fino a che il leone non si allontana leggermente e uno sciacallo, il più coraggioso o quello il più affamato, si proietta in direzione del cadavere ma si ferma a pochi metri, solo quando il leone sarà così lontano da potersi ritenere al sicuro incomincerà a mangiare la carne morta.
Così esistono certi uomini e certi altri, che pur essendo tutti bestie e guidati da elle medesime necessità vivono degli altri, degli interessi e della vita in modo diverso ne migliore ne peggiore ai fini base, la differenza sta nel segno sulla terra lasciato.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

